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Toscana

Questa serie parla di visioni, tra cipressi, vigne, querce e ulivi. Isolata e immersa nel verde delle colline toscane l'artista  abita gli elementi vitali,  la terra, le pietre, il cielo, le nuvole, la vite, il ciliegio...e poi il vento e lo scorrere dell'acqua. In una dimensione intima, spirituale.

Terre d'acqua

In occasione dalla mostra per il Festival della Bonifica a Portogruaro nella Sala delle Colonne, l'artista ha creato un'opera sull'acqua.

L'installazione è un percorso che parte dalle acque, attraversa terre ed innesti. Incontra il lavoro dell'uomo e culmina in culle, la Creazione.

Le opere sono costruite con legno, gesso, cemento, tubi, carta, materiale di recupero del lavoro e della vita dell uomo.



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Io saprò aspettarti

Immersa nell'acqua, sospesa, alla ricerca di un equilibrio fragile e precario, come del resto è l'uomo stesso da sempre in bilico tra anima e corpo, lavoro e natura, ragione e istinto, l'opera esplora il sé e l’altro da sé. Cerca l’integrazione fra consistenza terrestre e proiezione celeste, ovvero fra la materia e lo spirito. Vagare dunque, alla ricerca incessante della perfezione, compiendo errori che talvolta vanificano l’intento e il raggiungimento dello scopo. Questa è la condizione più autentica dell’essere umano: la dimensione del comprendere la compresenza dei diversi elementi, che anche se apparentemente in opposizione convivono e generano l’energia vitale. Innescano brucianti discese nell’ oscurità e sublimi trasmutazioni. Ricerca o fuga? Immersione o emersione? Dagli abissi dell’essere verso una consapevolezza compiuta, attraversano la semplice coscienza del proprio esistere. L'uomo, assetato di tutto, più di tutto, cerca nel tutto: passione, fuoco e amore. L'installazione è creata con legno, gesso, cemento, tubi, carta, materiale di recupero provenienti dal lavoro e dalla vita dell’uomo,olio su tela.(Elisa Spanevello)

Ranocchio

Ranocchio è un inbook speciale realizzato dalla casa editrice Storie Cucite  in collaborazione con l’Associazione Arca Comunità l'Arcobaleno di Bologna. Un adattamento de Il libro della giungla scritto e tradotto da Garrulo Pappo, il gruppo di scrittura costituito dai ragazzi ospiti della comunità Arca Arcobaleno e illustrato dall’artista veneta Debora Antonello.

Le illustrazioni sono realizzate con tecniche miste, acquarello, china, matite, collage. In ogni opera c'è un elemento dei disegni eseguiti dai ragazzi dell'Associazione Arca.

Sentinelle

Ferme, immobili, fragili e immortali allo stesso tempo. Il mio corpo non ha radici, ma non può rimanere imbelle di fronte alla loro magia. Un incantesimo che fonde l'equilibrio armonico con la caducità dei ricordi. Gesso e memoria sono i custodi di questo segreto. “Parlare con voi è necessario e impossibile. Urgente in questa vita frettolosa e rimandato a mai.” (W.S )